Unione Sovietica e omosessualità, quante bugie….

L’omosessualità in Unione Sovietica venne riconosciuta come reato nel 1934, durante il periodo staliniano. Naturalmente questo fatto è molto sfruttato dalla propaganda trotskysta e capitalista, che vuole mostrare Stalin come un omofobo. Certo non si può negare che nel marzo del 34 venne introdotto con l’articolo 121 del codice penale un reato che puniva gli omosessuali, ma ciò che non si racconta è il perché venne scritta tale legge e come realmente veniva gestita. 

L’impopolare decisione venne presa a causa della scoperta di centri di corruzione di ragazzi (spesso minorenni), sorti per via dei servizi stranieri. Praticamente questi giovani venivano pagati “in nero” da alcuni criminali per svolgere pratiche omosessuali con i turisti stranieri. Molto spesso i corpi dei minorenni venivano venduti a uomini anziani, quindi veniva compiuto anche l’atto di pedofilia. Inoltre preoccupavano molto le violenze che venivano fatte a questi minori sia dai criminali che li obbligavano, che da determinati turisti. Si temeva anche una possibile organizzazione di commercio di organi in corso. Vennero scoperti in tutto dal governo socialista 10 di questi centri di corruzione, che ovviamente vennero subito fatti chiudere, ma il fenomeno stava diventando quasi incontrollabile. 

L’articolo 121 nasce proprio per stroncare sul nascere questi centri di corruzione e infatti prevedeva pene molto severe. La legge venne votata ma modificata anche più volte su consiglio di Stalin. In verità, ognuno aveva il diritto di baciarsi con chiunque anche in pubblico, venivano però controllati ed indagati i ragazzi minorenni e punite eventuali violenze o atti osceni in luogo pubblico. 

La propaganda capitalista fa molto leva su questo argomento, aggiungendo che il numero di omosessuali nei Gulag era significativo. Effettivamente erano circa 30.000 gli omosessuali condannati ai lavori nei Gulag.

MA ATTENZIONE! la maggioranza di loro vennero condannati non in quanto omosessuali, ma in quanto anti-rivoluzionari. Tra l’altro, al contrario di quanto sostiene la propaganda borghese, gli omosessuali vennero quasi tutti riabilitati da Stalin nel 1939 (appena 5 anni dopo).

FONTI:

1 John Lauritsen e David Thorstad pag. 340, IL MOVIMENTO PER I DIRITTI DEGLI OMOSESSUALI 1864-1935, Cambridge University Press, New York, 1974.
2 Eduard Kuznecov, LA MARATONA DI MORDOVIA,Edition Nine, Gerusalemme, 1979, cap V.
3 Andrej Amal’rik, MEMORIE DI UN DISSIDENTE, Edition Anne Arbour, London, 1982
4 J. Mogutin, L’OMOSESSUALITA’ NELLE PRIGIONI E NEI LAGER SOVIETICI, in “NOVOE VREMJA”, n. 35-36, 1993

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...