comunismo

LA POLONIA NON ESISTE

La Polonia è di chi se la piglia. Non esiste stato, tra tutti quelli che possano vantare una storia millenaria, che, in rapporto agli anni vissuti, abbia avuto più periodi di sottomissione che periodi in cui i propri sudditi potessero girare per strada senza che qualche barbaro gli intimasse il tipo di mutande portare.

A volte capitava che, nel mentre festeggiassero l’indipendenza e la libertà dall’oppressione di un paese a caso, un altro stesse valicando i loro confini. Non a caso, l’utilizzo migliore che si possa fare dei polacchi, senza arrecargli danno, è quello di considerarli uno stato cuscinetto, una virgola sulla cartina. E, da qui, l’illuminazione: la Polonia non esiste. Un po’ come il Molise (voi avete mai sentito qualche amico uscirsene con “eh, sono stato in vacanza in Molise, che posto magnifico!”. E non a caso mio zio dice ancora “Gli Abruzzi”, perchè quella parola proprio non riusciva a dirla).

La Polonia è uno stato mentale (il Molise è lo stato mentale di chi non ha sogni), è un luogo che tutti possono raggiungere ma che quando raggiungono si pentono di averlo fatto perchè non sanno che farsene. E’ come l’Australia a Risiko, la conquisti con un solo tiro inculato di dadi, non ti serve a nulla, ma ad ogni giro ti porta un paio di armate in più. Per dire, Napoleone che se ne faceva della Polonia? Nulla. Gli serviva un passaggio per andare in Russia, cioè, come le due armate dell’Australia.

La Polonia serve a far sentire grandi chiunque, serve alla propria autostima, come quando stai in un bar circondato da splendide ragazze, ma sai che gli USA non te li farai mai, che la Germania è meglio perderla che trovarla perchè poi sarà una stronza che ti rovinerà la vita e la Francia, beh, che figa la Francia, ma ha la puzza sotto il naso, figurati se sta con un pezzente come te. Poi la vedi lì, la Polonia! Certo, non sarà la più bella del locale, non sarà quella più ambita, ma c’è comunque di peggio. C’è l’Albania. C’è il Molise.

E allora ti butti, perchè sai che comunque, due moine, una battuta facile e porti a casa Danzica. E subito ti senti invincibile – di contro, le polacche, sono tra le donne più fiche del pianeta, proprio per poter avere un senso in termini di esportazione

La Polonia è di chi se la piglia

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revisionismo

L’ URSS invase la Polonia nel settembre 1939? ASSOLUTAMENTE NO!!!

Convenzionalmente, è accettato come fatto incontrovertibile che il patto di non aggressione tra l’URSS e la Germania (spesso chiamato il “Trattato o “Patto Molotov-Ribbentrop” dal nome dei due ministri degli esteri che firmarono il documento) prevedesse la “spartizione della Polonia,” e la sua divisione . Questo è completamente FALSO.

Senza dubbio uno dei grandi motivi per la diffusione di questa falsità è che la Gran Bretagna e la Francia firmarono un patto di non aggressione con Hitler accettando la “spartizione” di un altro Stato, la Cecoslovacchia.

Questo è stato l’accordo di Monaco del 30 settembre 1938. La Polonia partecipò alla “partizione” della Cecoslovacchia e occupò parte dell’area di Cieszyn, in Cecoslovacchia, dove era presente una minoranza polacca. Questa invasione e la conseguente occupazione non erano contemplate nell’ accordo…

Nel trattato di Riga, firmato nel marzo 1921, la Repubblica di Russia (l’Unione Sovietica ufficialmente è costituita nel 1924), stremata dalla guerra civile e dall’intervento straniero, accettò di dare la metà della Bielorussia e dell’Ucraina agli imperialisti polacchi in cambio della pace di cui aveva disperatamente bisogno.

Usiamo il termine “imperialisti polacchi” a ragion veduta, perché la popolazione nelle le zone che sono state concesse alla Polonia ai sensi del trattato, erano una piccola minoranza sia in Bielorussia occidentale che in Ucraina occidentale.

Il regime capitalista polacco incoraggiò le popolazioni polacche di quelle zone a “polonizarle” e imporre tutte una serie di restrizioni nell’ uso del bielorusso e dell’ ucraino.

Prima dell’invasione della Polonia da parte di Hitler nel 1939, il governo polacco manovrava per unirsi alla Germania nazista nella guerra contro l’Unione Sovietica, al fine di annettere altri territori. Fino al 26 gennaio 1939, il ministro degli Esteri polacco, Beck discuteva di questo a Varsavia con il ministro degli Esteri nazista Joachim von Ribbentrop.

Ribbentrop, scrisse : “… Così ho parlato con M. Beck, ancora una volta, sulle politiche che devono seguire la Polonia e la Germania rispetto all”Unione Sovietica, e in questo senso si è anche affrontato il tema della Grande dell’Ucraina e di nuovo a proposito della cooperazione tedesco-polacco in questo campo. M. Beck non ha nascosto il fatto che la Polonia aveva aspirazioni dirette verso l’Ucraina sovietica e una connessione al Mar Nero (Akten zur deutschen Politik Auswärtigen pg 139-140).

Il ministro degli Esteri polacco, Beck sta dicendo a Ribbentrop che la Polonia avrebbe voluto prendere in consegna tutta l’Ucraina, sottraendola all’URSS, perché quello era l’unico modo per la Polonia di potere avere “un collegamento con il Mar Nero”.

Con l’invasione del settembre del 1939 e la conseguente caduta dal governo polacco cessa ufficialmente di esistere lo stato polocco e i nazisti sono liberi di avanzare fino al confine sovietico. Questo aspetto è fondamentale, perchè da questo preciso momento il patto Molotov-Ribbentrop non è più valido da questo momento l’URSS si muove per difendere i propri confini dal nemico nazista che avanza in tutto il territorio polacco.

Possiamo affermare che non c’è stata nessuna invasione sovietica in Polonia e che l’Urss semplicemente rientrò in possesso dei territori persi con il trattto di Riga per i Convenzionalmente, è accettato come fatto incontrovertibile che il patto di non aggressione tra l’URSS e la Germania (spesso chiamato il “Trattato o “Patto Molotov-Ribbentrop” dal nome dei due ministri degli esteri che firmarono il documento) prevedesse la “spartizione della Polonia,” e la sua divisione .

Questo è completamente FALSO motivi:

1. Il governo polacco non ha dichiarato guerra contro l’URSS.
Il governo polacco ha dichiarato guerra alla Germania quando la Germania invase il 1 ° settembre 1939. Ma non ha dichiarato guerra contro l’URSS.

2. Il comando supremo polacco ordinò ai soldati polacchi di non combattere contro i sovietici; tuttavia, ordinò alle forze polacche di continuare la lotta contro i tedeschi.

3. Il presidente polacco Ignaz Moscicki, rifugiato in Romania dal 17 settembre, aveva tacitamente ammesso che la Polonia non aveva più un governo.

4. Il governo rumeno ha tacitamente ammesso che la Polonia non aveva più un governo.

5. La Romania non ha rispettato il trattato difensivo con la Polonia in caso d’invasione da parte dell’URSS. La Romania non ha dichiarato guerra contro l’URSS.
La ragione per cui la Romania non ha dichiarato guerra contro l’URSS è spiegata in un articolo del New York Times del 19 settembre 1939:

“Il punto di vista della Romania in relazione all’accordo antisovietica Rumeno-polacco ha effetto solo se un attacco russo si è verificato come un evento isolato e non come risultato di guerre”. ( Romania Ansioso, Orologi Frontier , NYT 19/09 / 39, p. 8)

6. La Francia non dichiarato guerra contro l’URSS, anche se aveva un trattato di mutua difesa con la Polonia.

7. L’Inghilterra non ha mai chiesto all’Unione Sovietica di ritirare le truppe dalla Bielorussia e dall’Ucraina occidentale, parti della ex Stato polacco, occupate dall’Armata Rossa dopo il 17 settembre 1939.

Il governo britannico ha concluso che questi territori non dovranno mai far parte di un futuro stato polacco. Anche il governo polacco in esilio in Romania concordò con tale decisione!

8. La Società delle Nazioni stabilì che l’URSS non aveva invaso uno Stato membro.

9. Tutti i paesi hanno accettato la dichiarazione di neutralità dell’Unione Sovietica.

GROVER FURR ¿LA UNIÓN SOVIÉTICA INVADIÓ POLONIA EN SEPTIEMBRE DE 1939? (RESPUESTA: NO, NO LO HIZO)

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